Nacht und Nebel di Iván Navarro a cura di Antonio Arévalo e in collaborazione con l’Ambasciata del Cile in Italia, intende rievocare la cupa atmosfera dei rifugi sotterranei anti-aerei, cunicoli, tunnel e delle Fosse Ardeatine della città di Roma tra il settembre 1943 e il giugno ‘44, quando, occupata dalle truppe naziste.

Con il decreto emanato da Adolf Hitler, Nacht und Nebel nel dicembre 1941, si disponeva la condanna a morte e la sparizione “nella notte e nella nebbia” dei nemici del Terzo Reich, titolo ispirato dall’opera L’oro del Reno di Wagner in cui Alberich, indossato l’elmo magico, si trasforma in colonna di fumo e sparisce cantando “Nacht und Nebel, niemand gleich” [“Notte e Nebbia, (non c’è) più nessuno”].

Così, nella sua forma contratta NN furono siglati gli abiti dei prigionieri politici nel campo tedesco di Struthof-Natzweiler. E allo stesso modo, NN, furono indicati i desaparecidos del continente latinoamericano che rievoca: l’acronimo  “No Name” che allo stesso tempo, in questa mostra, si ricollega a Nacht und Nebel.

L’artista Iván Navarro ha concepito per gli spazi della Fondazione VOLUME! sette pozzi in mattoni e cemento dalla forma circolare, quadrata o triangolare, contenenti ognuno una scritta al neon: ODIO, OCCHIO, ECCO, ECO, EX, BECCO ed ECCIDIO.

Suggestive scritte di memorie di vita che per un effetto illusorio creato da specchi si ripete all’infinito come stimolo per un risveglio di coscienze e libertà possibili in contenitori di dolore.

Come si nota bene nel video realizzato dal sottoscritto, nell’interno della galleria Volume! doveFederica La Paglia presenta la mostra, ci si accorge dell’atmosfera suggestiva dell’allestimento che crea una particolare efficacia alle scritte al neon offerta dal buio circostante ai pozzi, quello che dovrebbe scomparire nel Nacht und Nebel , nella notte e nella nebbia e che invece veicola nello spazio per l’abile intervento dell’artista.

Il video della performace di Iván Navarro con il musicista Pedro Pulido e l’attricePatricia Rivadeneira rielabora in antitesi l’opera L’oro del Reno di Richard Wagner. “ricordando al contempo la resistenza fisica che esige un corpo imprigionato e la perfezione delle forme a cui aspirava l’ideologia nazista” dice la performer. evocando i disegni dell’invisibile e perverso Albredich (metafora delle SS).

Video di presentazione di Federica La Paglia

Iván Navarro
Nacht und Nebel
CuratoreAntonio Arévalo
Fondazione VOLUME!
via di San Francesco di Sales 86|88, Roma

Dal  3 marzo – 5 maggio 2012

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