Il tema della mobilità sostenibile riguarda sempre più da vicino anche il trasporto su gomma. Ovviamente Tesla non poteva tirarsi indietro ed è pronta a svelare il suo primo camion elettrico il prossimo 16 novembre.

Il camion di Tesla ha tutte le carte in regola per rivoluzionare ancora una volta il settore dei trasporti ed è stata fornita sul web una nuova immagine teaser dove si intravede finalmente come sarà il primo camion elettrico.

Il Tesla Semi Truck sarà dotato di una notevole autonomia (si parla di 450 km), dichiarazione questa che ha sollevato molti dubbi, anche in virtù della sua natura: parliamo di un veicolo pesante che dovrà trasportare un carico di diverse tonnellate e la batteria in proporzione probabilmente sarà molto voluminosa, per non dire enorme.

Tesla Semi Truck è un camion caratterizzato da un design pulito e all’apparenza privo di specchietti retrovisori; i gruppi ottici con la firma a LED ricordano quelli visti sul Volvo FH 16.

Secondo quanto dichiarato da Elon Musk, Tesla Semi Truck avrà molte parti in comune con la Model 3. Nello specifico il veicolo pesante di Tesla, condividerà diverse unità del powertrain elettrico impiegato per la costruzione della Model 3 . La condivisione della tecnologia costruttiva è potenzialmente in grado di accelerare il processo di messa in produzione della motrice.

Oltre alla presenza della propulsione elettrica, la motrice, si contraddistingue per un avanzato livello di automazione derivante dalla guida semi-automatica, che sfrutta un hardware simile a quello che è attualmente installato sulle Tesla attuali.

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Sorgente: ANASTASIA pittrice

Imminente mostra all’Hotel Maestoso di Montecatini Terme

Save the date: giovedì 17 agosto 2017 ore 16,30

“Le opere di Anastasia sono intimi ricordi, poetiche visioni di Montecatini Terme in fantasiose composizioni” G. L.

Da visionare anche le opere della mostra già avvenuta di Anastasia è “Diario di intime visioni”

La natura ci offre spettacoli che ristorano

Sorgente: ANASTASIA pittrice

 

Anteprima delle opere di Anastasia

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Conosciamo Anastasia per “Diario di intime visioni” la precedente mostra che ha messo in evidenza le capacità pittoriche ed interpretative dell’artista che usa l’acquarello come mezzo descrittivo delle sue emozioni.

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Le descrizioni della natura delicatamente pennellata a guazzo non sono terminate anzi si arricchiscono di una nuova serie dove la mano dell’artista si muove più sicura e

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maggiormente precisa su una definizione delle

 

masse senza i dettagli sui quali prima indugiava per ottenere una fluidità maggiore delle

immagini.

 

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Senza dilungarsi in descrizioni forse arbitrarie invito a visionare le opere e poi magari commentarle.20170629_105341

Propongo le immagini semplicemente come se fosse una carrellata sul lavoro di Anastasia.

Da   tenere  presente che  i formati  sono differenti l’uno dall’altro ma tutti relativamente piccoli quasi ma non tanto quello che si sta vedendo nel sito.

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20170629_105505       e poi

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Evidentemente è molto suggestionata dall’architettura del luogo, sicuramente molto evocativa

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non le possiamo dare torto.20170630_172413-120170629_105615

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Provocazione sullo stadio della Roma autore G.L.

 

 

Adesso come la mettiamo? Pure quelli della Lazio vorranno uno stadio!

Se si risana una zona come Tor di Valle vale pure uno stadio, speriamo che a questa proposta non seguono i soliti imbrogli e che poi sia uno stadio usato. Ricordiamo che Roma ha tantissimi campi di calcio. In un sito ne ho contati 46 pubblici, se poi si aggiungono i campi dei vari club, associazioni, polizie e  armi varie dell’esercito arriviamo ad una cifra impressionante. Sembra che i romani non hanno impegni che quello del calcio, non sarà che questo interesse sia anche il risultato dell’assenteismo e di tutti quei furbetti del cartellino? Per un approfondimento dell’argomento leggetevi http://rmcontemporanea.altervista.org

Ecce bombo

Un film di sinistra che ne metteva a nudo tutte le debolezze e i paradossi e che è stato paradigmatico per una generazione che ha sempre sognato un mondo migliore, che gli veniva negato da una società che non li capiva ma che nemmeno ricevevano consensi al loro stesso interno, rivelatosi vigliacco manipolatore. Un film che metteva in ridicolo la sinistra come non mai, vi ricordate < < il dibattito noo !>>

Tra gli episodi divertenti mi ricordo l’invito alla festa che non c’era o l’alba al mare dove il sole sorge dalla parte opposta, alle spalle degli sfortunati convenuti che, pur sentendosi stupidi, fingevano lo stesso di stare davanti ad una magia della natura. Facevano ridere perché stupidi, erano i traditi di una regia occulta operata da una parte di loro stessi, i furbi che poi si sono trovati tutti in carriere di successo e collocati nei gangli del potere, fenomeno del così detto “edonismo reaganiano”che di li a poco si manifestò dirompente.

Proprio così è adesso con le prospettive che ha questo Paese che ha fatto della furbizia una risorsa che mostra tutti i suoi limiti. Quelli arrivati, molti dei quali nei così detti poteri forti, sono paradossalmente identici per atteggiamento agli sfigati di Ecce bombo, mostrano le radici di quelli che erano e che adesso sono, instupiditi dalla politica al punto che non riescono a cavare un ragno dal buco e si ripetono, sia pure in contesti differenti, con la stessa demenzialità, questa volta amara e drammatica.

Iniziamo dal debito pubblico che ci dicono da alcuni anni essere sotto controllo come se lo fosse. Invece non è un problema risolto, la UE ci chiede una manovra correttiva di un bilancio che non abbiamo, soldi che verranno da dove? Dalle banche che ci dovevano restituire quella finanza florida che tanto ci hanno paventato?

Diritto e diritti: chi può essere contrario a dei benefici? Penso nessuno. Non sono solo dei meri principi ai quali stupidamente non si fa caso: è tutta roba costosa e molto complessa da organizzare che non si può ottenere nei paesi poveri e che di fatto giustifica le migrazioni. Siamo sicuri che possiamo offrire servizi e diritti a interi continenti allo sbando senza creare squilibri sociali nei luoghi di origine dei migranti e qui da noi? Di nuovo ritorniamo al dunque: che senso ha avere tanti immigrati quando non esistono prospettive di sviluppo? Dove sta il senso di tutto questo fenomeno? Scappano dalle guerre? Mica tutto il continente africano è in guerra, anzi ci sono tanti paesi ricchissimi e in pace grandi ognuno quanto l’Europa con i quali non avrebbero ne problemi di razza ne di religione ma devono venire qui ad esercitarsi in integrazione e poi frustrati a fare i terroristi o in trasferta nei paesi d’origine a fare i foreign fighter. E’ una linea politica da mantenere all’infinito?

Trump sbaglia, ma vediamo quali sono le cose giuste. A Malta è stato presentato dalla UE il progetto per arginare l’immigrazione dalla Libia. Già il fatto stesso che invece che all’accoglienza si pensa a come fronteggiare l’immigrazione, è un riconoscere che l’immigrazione non è un bene ma un guaio; un vero autogol per chi si fa bello nei confronti di Trump, ma dimentica che anche Hillary Clinton aveva pure lei nel suo programma elettorale un controllo maggiore dell’immigrazione, per carità, differente da quello di Trump.

Domanda consequenziale. Se l’immigrazione è un beneficio non c’è nulla da arginare, anzi ci sarebbe da incentivare, mi sembra logico, toccherebbe costituire flotte aeree e marine per andarli a prendere.

Ma se la UE, che si vanta di avere una marcia in più rispetto a tutti i paesi del mondo, non fa un muro ma peggio, organizza un Mose, una diga di navi nel mediterraneo, che a differenza di come è stato fino ad adesso non svolge il traghettamento dei migranti perché questi verranno bloccati dai libici appositamente organizzati e poi da loro tenuti con tutti gli annessi e connessi, è possibile che ogni qual volta si solleva una perplessità sull’immigrazione da certe parti si urla al nazismo? Secondo voi è l’isterismo la risoluzione dell’immigrazione?

In tutto questo è evidente una manipolazione degli immigrati che vengono utilizzati da una regia occulta che di questo fenomeno subito ne fa una leva eversiva. Come se fosse un discorso a parte le condanne e le inchieste di mafia capitale, è come se non esistessero. Incredibile, la sinistra ci stava perché << tanto loro sono fascisti! >> (??). Ditemi se non sono alla Ecce bombo!

Ma se lo scrive nel proprio programma politico la Clinton, se lo stesso Papa che ha tanto tuonato in merito due mesi fa ha detto che non tutti possono essere accolti, se la stessa UE corre ai ripari vuol dire che il problema esiste e il fatto che venga ignorato da una parte ostinata della sinistra che vediamo annidata proprio nei punti più in vista della nostra società, nei media, nella Chiesa, nelle organizzazioni internazionali e nella nomenclatura del potere ecc., mi sembra inutile autolesionismo continuare su questa strada.

Dulcis in fundo le elezioni tedesche: la Merkel che si è fatta garante per la Germania e per l’Europa dell’immigrazione e del finanziamento del debito pubblico dei paesi membri presto non ci sarà più, non può ricevere ulteriori mandati. Anche se rivincesse il suo schieramento politico, però, ci sarà un cambiamento di rotta comunque; e non voglio con questo dire che probabilmente vincerà la componente politica anti- europea, determinando una Gexit che per quanto sarebbe disastrosa è meglio non affrontare.

A questo punto vorrei sapere cosa farà il governo italiano, sia pure quello uscito dalle prossime elezioni tanto annunciate. Di destra o di sinistra che sia dovrà farei conti con le casse vuote che nessun fondo UE potrà garantire e una riedizione delle lagne greche senza nessun interlocutore possibile. Stanno pensando di rimandarle, il primo a dirlo è stato Berlusconi, gli altri lo seguono ! Che pena! Altro che Ecce bombo.

Ma non solo, da quando c’è Trump che vuole riportare il lavoro negli USA, la globalizzazione non è più per la sinistra un tabù, anzi: noi non siamo più vittime della globalizzazione e nemmeno abbiamo più sindromi di non-luogo, guai a chi non è per la globalizzazione: si rischia la gogna e la solita scomunica, sei nazista e razzista e naturalmente populista, un altro termine spregiativo che ha cambiato di segno.

Populista è la destra ignorante e xenofoba che avversa il nuovo conservatorismo aristocratico della sinistra di governo. Io proporrei per definirlo un neologismo ad hoc, cioè extrapopulismo. Extrapopulismo è il governo non eletto dal popolo, che viene redarguito dalla UE perche non ha i conti a posto, che sarebbe perseguito dalla magistratura per falso in bilancio se fosse un’impresa.

Chi sono gli extrapopulisti? Tutti i governanti non eletti dal popolo, incominciando dai politici che stanno alla UE e da tutti quegli altri approfittatori dei meccanismi elettorali che li usano per fare carriera politica, ma il caso del governo italiano è quello più evidente di tutti.

L’extrapopulismo è inoltre caratteristica dei poteri forti cresciuti a dismisura senza nessun controllo ed è compito dei politici a loro simmetrici di annientare i rivali che possono penetrare da tutti gli spiragli offerti dalla democrazia per offrire una società più giusta e tutti coloro che hanno l’appoggio popolare, cioè i vituperati populisti. Manipolano le elezioni e quando non ci riescono danno del populismo e dei populisti ai competitors con i quali dovrebbero confrontarsi, sia se eletti dal popolo sia se premiati dal consenso popolare. Il termine populismo, così abusato, diventa l’arma per gettare discredito non solo sull’avversario ma anche sulla necessaria democrazia che per questi sfigati della politica alla Ecce bombo ci stiamo giocando. Le stesse risate disperate che faceva fare Nanni Moretti.

G.L.

te-teschio

Roba da matti.

da quando c’è Trump non siamo più vittima della globalizzazione e nemmeno abbiamo più sindromi di non-luogo anzi, guai a chi non è per la globalizzazione si rischia la gogna e le ingiurie tipo nazista e razzista.

In più c’è il fenomeno del populismo, cioè tutto quello che non piace ad una certa sinistra, specie quella degli apparati di potere o delle caste.

Extrapopulismo è il governo non eletto dal popolo e che viene redarguito dalla UE perché non ha i conti a posto, sarebbe perseguito dalla magistratura come falso in bilancio se fosse un’impresa.

Extrapopulisti sono tutti quelli che stanno nei poteri forti.

E ditemi che non è roba da matti.bacino-capovolto-lato-p-non-c